Pubblicazioni
Archivio dei racconti e delle poesie pubblicati da Eksetra
Lo zaino della saudade
Lo zaino della saudade La parola saudade (dal latino “solitas, solitatis”) si potrebbe tradurre come “nostalgia”. Ma saudade è uno stato d’animo più complesso: suppone anche la malinconia che accompagna la solitudine e la rimembranza. La saudade è un sentimento comune a tutti gli immigrati. Anche se non sono stata costretta a venire a vivere…
Continua a leggerePremessa
Premessa Questo libro contiene le opere vincitrici e selezionate della III edizione del concorso letterario per immigrati Eks&Tra. La giuria – composta da: Erminia Dell’Oro (nata e vissuta 20 anni in Asmara, ha scritto articoli sulla guerra di liberazione eritrea; fra i libri ricordiamo: L’abbandono, Torino, 1991; e Asmara addio, Milano, 1993); Armando Gnisci…
Continua a leggereQuesto paese non è per te
Questo Paese non è per teTC "Questo Paese non è per te" Sono arrivato a Perugia i primi giorni d’ottobre 1983 per studiare la lingua italiana, e sono andato subito all’Università per stranieri che si trova nel centro storico della città. Lì, ho incontrato giovani studenti di tutto il mondo. Mi sono iscritto, poi…
Continua a leggereLaltro oceano
L’altro oceanoTC "L’altro oceano" Da quello che so era un uomo senza tempo. Un uomo non comune, poco perdente. Poco tutto, immerso nella propria intelligenza, troppo intelligente, troppo tutto. E troppo l’ho amato. Ho avuto un padre senza tempo, un troppo padre. Troppo uomo addormentato nel dirmi che non avrei dovuto partire: “Parigi non…
Continua a leggereLa crociera
La crocieraTC "La crociera" Appena vide Alfonso, Aziz tirò via la chiave dalla apposita casella nel pannello appeso dietro e la pose dinanzi a sé. Tuttavia, al suo rientro in quell’albergo a una stella, Alfonso non fece a meno di chiamare a qualche metro di distanza: “Aziz, la mia chiave!” “Prego, professore!” Aziz fece…
Continua a leggereLa solitudine
La solitudineTC "La solitudine" Non c’era dubbio che Kadiri Abdelmajid, maghrebino di Wajda, odiasse profondamente le domande dirette, gli sguardi colmi di pietà, e le compassioni facili, quasi gratuite, che spesso sono rivolte a uno straniero. Preferiva – e questo non era soltanto un semplice ed umano desiderio, ma anche il suo stile di…
Continua a leggereStoria di Gora, il sarto di Ndiobenne
Storia di Gora, il sarto di NdiobenneTC "Storia di Gora, il sarto di Ndiobenne" Thioro era una giovane donna di grandi dimensioni, di quelle che in Africa vengono desiderate proprio per l’abbondanza della carne attaccata alle ossa e che in Europa chiamano “ciccione”. Era di quelle che scherzosamente vengono definite “drianke”; grande, paffuta e…
Continua a leggereCronaca di unamicizia
Cronaca di un’amiciziaTC "Cronaca di un’amicizia" Eravamo cresciuti tutti nello stesso quartiere, loro erano le sorelle maggiori. In Africa le sorelle maggiori, non sono sempre quelle di sangue, ma sono chiamate così per rispetto della persona più grande di te. Ma a forza di vivere insieme finiamo per chiamarci tutti fratelli grandi o piccoli.…
Continua a leggereUna favola a staffetta
Una favola a staffettaTC "Una favola a staffetta" Rakan, detto “il moro”, corpo statuario e occhi da gabbiano, visse nell’ambito di un quadro indubbio di menomazione mentale, assorto di un’idiozia sapiente, frullava su e giù nei mari come un pesce vela e quando faceva ritorno in porto, rantolava sulle banchine come fosse un agonizzante…
Continua a leggereLaltra parte dellAdriatico
L’altra parte dell’AdriaticoTC "L’altra parte dell’Adriatico" Un giorno, un uomo di Sarajevo di passaggio a Rimini, rimase colpito dalla sua bellezza, e nella tristezza giornaliera di una città che ha l’aspetto di un campo di concentramento, ha immaginato che questa bellezza potesse dare calore al suo ristorante chiamandolo “Rimini”. Ha pensato che ci potessero…
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