Vivere, migrare, raccontare è l’esito di un percorso di condivisione e riflessione sulle storie di vita di persone migranti provenienti da vari paesi (Marocco, Ucraina, Costa d’Avorio, Tunisia ecc.) che hanno trovato una nuova dimora in Italia. Attraverso il laboratorio di scrittura della memoria organizzato dall’associazione Eks&Tra Aps per le classi del CPIA (Centro per l’istruzione adulta) delle scuole Mameli di San Giovanni in Persiceto, abbiamo raccolto in questo libro le testimonianze di 14 alunni che hanno condiviso le loro esperienze di emigrazione e immigrazione.

Svolgimento del laboratorio

Il laboratorio di scrittura della memoria, articolato in sei incontri, ha incluso sia una parte teorica che degli esercizi pratici e interattivi.  Abbiamo iniziato con una definizione del termine “migrazione”, esplorando vari periodi storici e soffermandoci approfonditamente sul caso degli italiani d’America. In seguito, abbiamo analizzato le tipologie e le cause delle migrazioni tramite la lettura di brevi testi letterari di autori italiani e stranieri. Queste letture fungevano da spunto per il dibattitto e stimolavano gli allievi a raccontare le loro storie personali. L’attività ha comportato la stesura di tre frasi da parte di tutti in risposta alla domanda “Perché siete partiti?”.  Le risposte sono state quasi tutte formulate in modo originale, malgrado alcune somiglianze a livello contenutistico.

Successivamente, per ricostruire in dettaglio il percorso migratorio alla ricerca di somiglianze e divergenze, ci siamo focalizzati su un oggetto molto concreto e allo stesso tempo altamente simbolico: la valigia del migrante. Cosa contiene, o non contiene, questo oggetto nel momento della partenza? Questa domanda ha fatto rivivere negli alunni emozioni importanti, connesse al viaggio migratorio e anche al mezzo di trasporto scelto per partire.

Quale rapporto con Italia ed italiani?

Un altro aspetto fondamentale del laboratorio è stato l’approfondimento del rapporto con l’Italia e gli italiani. In particolare, una lezione è stata dedicata agli stereotipi e alla realtà italiana per il migrante, allo scopo di incitare gli allievi a confrontare le loro aspettative prima di arrivare in Italia con la realtà che hanno incontrato. Questa riflessione ha permesso loro di condividere le esperienze e di analizzare come le loro percezioni siano cambiate nel tempo.

Dopo aver svolto vari esercizi creativi (come descrivere con le parole scritte le emozioni dei personaggi di foto e quadri condivisi in classe e completare delle storie a catena), gli alunni sono stati invitati a scrivere i loro racconti personali. Questa fase di scrittura ha rappresentato il culmine del laboratorio, in cui gli allievi hanno potuto mettere in pratica le abilità linguistiche e creative acquisite e narrare le loro esperienze in modo autentico.

Testimonianze di determinazione e resilienza

I racconti sono quelli che leggerete in questo e-book. Si tratta di testimonianze sincere e profonde di esperienze uniche. Pur nelle loro differenze, questi testi condividono un filo comune: la determinazione dei protagonisti di prendere in mano il proprio destino, cercando di superare le difficoltà che la migrazione comporta.

Con questi racconti speriamo di offrire una finestra sulle esperienze di migrazione che possa ispirare empatia, comprensione e riflessione. In qualità di tutor, ho avuto il piacere di guidare i partecipanti nel processo della scrittura e di raccogliere e correggere i testi. Il prof. Francesco Bruno ha fornito a sua volta un supporto prezioso come docente di italiano degli allievi, aiutandoli a sviluppare le loro abilità linguistiche. Ma il vero merito di questo progetto va agli allievi stessi, che hanno lavorato sodo e con entusiasmo per creare queste storie.

Dalla Presentazione di Idriss Amid, poeta e tutor del laboratorio

Progetto Così Lontano così vicino

E-book pubblicato da Eks&Tra-Aps all’interno del progetto “Così lontano così vicino” realizzato insieme alle associazioni Sementerie Artistiche, Udi (Unione Donne Italiane), Giardino dei Sensi, Sala presente…non solo scuola Aps.

Il progetto è sostenuto dal Ministero delle politiche sociali con Regione Emilia-Romagna (ex DGR ER 903/2024).