Pubblicazioni

Archivio dei racconti e delle poesie pubblicati da Eksetra

Poesia di Gezim Hajdari

Quelli che continuano a fuggire

Quelli che continuano a fuggire   Quelli che continuano a fuggire nella neve lasciando dietro le spalle cieli impiccoliti, muri fragili che tremano sono in balìa delle dimore ignote se non delle pallide lune notturne Perché spinti a bruciare i ricordi e a rinunciare alla nostalgia? e le ceneri dei morti, gli altari che fine…

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Racconto di Gabriella Ghermandi

Il telefono del quartiere

Come al solito, nella mia vita, i regali, ciò che desidero, arriva sempre quando penso di gettare la spugna, quando mi arrendo e mi lascio attraversare dalla vita. Per 17 anni avevo sognato come sarebbe stato il mio ritorno in patria, i posti che avrei visitato, le persone che avrei incontrato, come mi sarei sentita…

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Poesia di Gezim Hajdari

Tu esisti di fronte all’inverno

Quelli che continuano a fuggire   Quelli che continuano a fuggire nella neve lasciando dietro le spalle cieli impiccoliti, muri fragili che tremano sono in balìa delle dimore ignote se non delle pallide lune notturne Perché spinti a bruciare i ricordi e a rinunciare alla nostalgia? e le ceneri dei morti, gli altari che fine…

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Racconto di Imed Mehadheb

Meteco. L’uomo che baciava i libri

Desidero esprimere la mia gratitudine a tutti i fratelli che, grazie alle loro informazioni e traduzioni, hanno reso possibile la stesura di questo racconto. Yoel Adam “Carlos”, tanzaniano. Detenuto presso il carcere di Bellizzi Irpino. Mohamed Kalisa “Kipingo”, tanzaniano, detenuto presso il carcere di Augusta. Vincentus Kraten, ivoriano e Bernard Gration, tanzaniano, detenuti presso il…

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Poesia di Gezim Hajdari

Verrà qualcuno a domandare di noi

Quelli che continuano a fuggire   Quelli che continuano a fuggire nella neve lasciando dietro le spalle cieli impiccoliti, muri fragili che tremano sono in balìa delle dimore ignote se non delle pallide lune notturne Perché spinti a bruciare i ricordi e a rinunciare alla nostalgia? e le ceneri dei morti, gli altari che fine…

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Racconto di Jadelin Mabiala Gangbo

“S.D.”

Avevo visto Stronzo attraversare i viali. Una grossa macchina aveva suonato e insultato. Lui si era gratificato. Era anche lui una creatura divina. Non capii come mai e voltai per andarmene ai fatti miei. La sera di Natale Kadiet mi versò dell’amaro. Le chiesi se era il caso di pagare o meno. Non mi guardò…

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Poesia di Gezim Hajdari

Presto conosceremo la nostra voce

Quelli che continuano a fuggire   Quelli che continuano a fuggire nella neve lasciando dietro le spalle cieli impiccoliti, muri fragili che tremano sono in balìa delle dimore ignote se non delle pallide lune notturne Perché spinti a bruciare i ricordi e a rinunciare alla nostalgia? e le ceneri dei morti, gli altari che fine…

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Racconto di Fitahianamalala Rakotobe Andriamaro

Chiamatemi Mina

Sono passati quasi vent’anni da quando mi vergognavo del mio nome. L’appello a scuola era un vero tormento. Sgranavo col respiro e col petto quell’elenco di rintocchi nitidi dal suono via via più forte fino all’apice, il mio nome, su cui la maestra avrebbe indugiato più che sugli altri, avrebbe faticato imbarazzata e al suo…

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