Mediterraneo addioTC
"Mediterraneo addio"
Te ne vai, te ne allontani
e lasci il cuore ferito.
Te ne vai
Ciao mare, oggi al tramonto
ti lascio, vado via.
Nel mio fagotto un pezzo di te
una conchiglia “amore mio”.
Mediterraneo strappa cuori
di madri stanche piene di timori
Mediterraneo tra le rocce
il mirar mio fecondo accetti,
le onde tue lussuriose.
Mediterraneo in milioni allo sbando,
mare lacerato da mille ferite, mai guarite,
padre di mio padre e di mia madre
aquila reale, al sole steso.
Mediterraneo mare ambiguo,
gitano allegro e solitario
d’inverno gonfio e iracondo
amico di poeti e vecchi pirati
di gente comune e malfamati.
Stasera parto via e sull’uscio di casa mia
facce tristi e rassegnate.
Mediterraneo amore mio
tempesta di vento, cielo grigio,
tu che afferri la mia mente
la ondeggi dolcemente, sulle rocce posan via
mille gabbiani danzan felici,
il mio cuore sollevato.
Mediterraneo scaccia guai
vecchia barca abbandonata,
una parte di te porto via, / “una conchiglia”
Mediterraneo donna mia.
Sono a monte del torrente / lavo e strizzo
l’amore di oggi mamma / è tra il mezzodì e il
tramonto.”
“Te ne vai te ne allontani e lasci il cuore ferito.
Te ne vai ”
TC
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TC
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ZahraTC
"Zahra"
È solo un simbolo d’amore, eterno,
leggero, rotto in frantumi,
comprato, vinto, ereditato,
venduto già in piazza, a buon mercato.
Donna senza inganno
meta sublime della fantasia, ansiosa,
perversa, pulita.
Piccolo sogno di un coccio di terra
sabbia, labbra e poi ancora sabbia.
Zahra che guarda dalla finestra
la sua vita passare, il capo chino
e poi in alto a volare.
Zahra donna, mamma, bambina
Zahra feroce, si cuce le ferite
ma quante ombre, Zahra che si diverte.
E quando la notte scende,
velo sottile il cuore gli difende.
Zahra fragile, groppo in gola quando
in piazza scende.




