E’ online l’e-book esito del laboratorio di scrittura creativa e meticcia 2025 dell’Unibo. E’ scaricabile gratuitamente
Favole artificiali a testa in giù
ISBN 979-12-985935-0-3
ISSN 1828-8391
Edizione fuori commercio
Dalle presentazioni
Per l’undicesima edizione del nostro laboratorio ci siamo ispirati a cinque testi prodotti con la cosiddetta «Intelligenza Artificiale», ovvero con il software ChatGPT, sviluppato per conversare in linguaggio naturale con un essere umano e rispondere alle sue domande. Abbiamo dato istruzioni perché sfornasse sei novelle, da cinquemila caratteri, sui temi che ogni anno affrontiamo nei nostri esperimenti narrativi a più mani: il razzismo, le migrazioni, i presunti «scontri di civiltà», e la retorica che ammanta questi fenomeni. Lette, non senza fatica, le sei «fiabe artificiali», durante il primo incontro del laboratorio, i gruppi di scrittura si sono formati scegliendo lo spunto su cui lavorare, per metterlo «a testa in giù», ribaltato e modificato a piacere. In tutto ne sono usciti cinque: a chi legge il compito di scoprire gli abbinamenti tra ciascun racconto artificiale e il suo rovesciamento narrativo.
Wu Ming 2, tutor del laboratorio
Il gruppo di partecipanti al laboratorio è stato come ogni anno eterogeneo per quanto riguarda età, cultura, lingua, esperienze di studio e lavorative, nello spirito stesso dell’attività che vuole essere il più possibile interculturale e meticcia. Infatti, una delle caratteristiche fondamentali e fondanti del laboratorio è proprio la possibilità di creare un ambiente adatto ad un confronto interculturale, intergenerazionale e interdisciplinare tra persone che non si conoscono in anticipo e lo fanno proprio attraverso la scrittura, cercando una voce comune nell’equilibrio tra i diversi punti di vista sul mondo e sull’idea di letteratura.
Filippo Milani, Docente di Letteratura Contemporanea presso
il Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica
dell’Università di Bologna
Dunque attento alle situazioni travagliate della politica, il nostro progetto ha una sua intrinseca indeterminatezza persistente nel percorso scandito da incontri, proposte, discussioni, evitando obiettivi premiali o di “merito”, con l’intento di mescolare reattivamente e senza pianificazione volontà e capacità dei singoli allievi, impegnati in processi di franco confronto per generare una voce che moltiplichi i tratti del singolo, il cui rilievo continua a dispiegarsi in pieno, non sottoposto a censure e rifiuti nel momento in cui consente l’arricchimento del plot basale attraverso reazioni reciproche e desuete, tese nello sforzo della scrittura individuale.
Fulvio Pezzarossa, Presidente di Eks&Tra,
già docente di Sociologia della Letteratura presso UniBo




