Io in dieci righe: Luca Ribani

Nasco a Bologna nell’ormai lontanissimo 1961, città dove vivo e ho sempre vissuto senza avere mai avuto davvero l’intenzione di vivere da nessun’altra parte. Ho svolto la mia esperienza lavorativa interamente nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, dove mi sono occupato, tra l’altro, di flussi informativi, comunicazione interna e anticorruzione. Una cosa a cui mi ha fatto piacere partecipare è stato il corso di Alta Formazione “Intranet e sviluppo dell’organizzazione in rete” tenuto dalla School of Management del Politecnico di Milano. Qualche anno fa sono approdato con molta curiosità alla scuola elementare di scrittura Emiliana di Paolo Nori e da lì in poi sono successe diverse cose. Nel dicembre 2015 ho pubblicato il blog “Le parole che non ti ho detto perché non avevo visto le foto” (http://nonavevovistolefoto.blogspot.com/) con Nicoletta Bianconi e Nicola Dovesi, amici con cui ho poi lanciato il progetto di lettura collettiva #letturemobili (https://www.facebook.com/groups/letturamobile/) e fondato l’associazione culturale Malippo (http://malippo.altervista.org/). In tutte queste esperienze mi sono occupato e mi occupo anche della realizzazione dei siti, dei blog e delle pagine social.
Ho pubblicato i racconti “Il brodo” all’interno dell’antologia Racconti a tavola (Historica Edizioni, 2017), “Dediche e richieste” nell’antologia On the radio (Morellini Editore, 2018), “O così, o Pomì” con Luca Martini, nell’antologia E poi ci ritroveremo come le star (Morellini Editore, 2020), “Il giradischi e la mia nonna” nell’antologia Onda Variante (Golem Edizioni 2020). A settembre esce (forse), per Arkadia editore, il racconto “Musica dell’altro mondo” all’interno dell’antologia LatoA – Antologia di Racconti sulle musicassette. Persistono in modo fondamentale nella mia vita, Bianca, che ha 25 anni ed è mia figlia, e Tam, una gatta rossa dalle notevoli dimensioni non solo fisiche.