Io in dieci righe: Michela Potito
Nasce a Como il 27 febbraio 1982, meticcia di padre pugliese. Nel 2001 migra a Bologna, qui vive fino al 2010, anno in cui sceglie l’Appennino come luogo da abitare. Nel 2005 si laurea al DAMS, indirizzo arte contemporanea con una tesi sul food design, e nel 2008 si specializza in Storia e Cultura dell’alimentazione con un’indagine sociologica sull’avanguardia culinaria catalana. Dal 2008 si dedica al mondo attivista della tutela della sovranità alimentare, dall’ambito regionale a quello nazionale e transnazionale. Ha scritto per varie riviste, di arte e cibo (Il sole 24ore e Il Corriere della Sera tra le altre); ha curato per un paio d’anni, 2008 e 2009 “La Guida dei ristoranti de Il Sole 24 Ore”, su commissione di Davide Paolini, Il Gastronauta. Nel 2009 è selezionata tra i quattro vincitori della sezione “Racconti” del bando Iceberg del Comune di Bologna, con l’opera “Studio per un ricettario”, tuttora inedita. Nel 2015 è co-autrice di “Genuino Clandestino. Viaggio tra le agri-culture resistenti ai tempi delle grandi opere”, TerraNuova Edizioni, Firenze, 2015.






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