Mediterraneo addioTC
"Mediterraneo addio"

 

Te ne vai, te ne allontani

e lasci il cuore ferito.

Te ne vai…

 

Ciao mare, oggi al tramonto

ti lascio, vado via.

Nel mio fagotto un pezzo di te

una conchiglia “amore mio”.

Mediterraneo strappa cuori

di madri stanche piene di timori

Mediterraneo tra le rocce

il mirar mio fecondo accetti,

le onde tue lussuriose.

Mediterraneo in milioni allo sbando,

mare lacerato da mille ferite, mai guarite,

padre di mio padre e di mia madre

aquila reale, al sole steso.

Mediterraneo mare ambiguo,

gitano allegro e solitario

d’inverno gonfio e iracondo

amico di poeti e vecchi pirati

di gente comune e malfamati.

Stasera parto via e sull’uscio di casa mia

facce tristi e rassegnate.

Mediterraneo amore mio

tempesta di vento, cielo grigio,

tu che afferri la mia mente

la ondeggi dolcemente, sulle rocce posan via

mille gabbiani danzan felici,

il mio cuore sollevato.

Mediterraneo scaccia guai

vecchia barca abbandonata,

una parte di te porto via, / “una conchiglia”

Mediterraneo donna mia.

Sono a monte del torrente / lavo e strizzo

l’amore di oggi mamma / è tra il mezzodì e il
tramonto.”

“Te ne vai te ne allontani e lasci il cuore ferito.

Te ne vai…”

TC
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TC
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ZahraTC
"Zahra"

 

È solo un simbolo d’amore, eterno,

leggero, rotto in frantumi,

comprato, vinto, ereditato,

venduto già in piazza, a buon mercato.

Donna senza inganno

meta sublime della fantasia, ansiosa,

perversa, pulita.

Piccolo sogno di un coccio di terra

sabbia, labbra e poi ancora sabbia.

Zahra che guarda dalla finestra

la sua vita passare, il capo chino

e poi in alto a volare.

Zahra donna, mamma, bambina

Zahra feroce, si cuce le ferite

ma quante ombre, Zahra che si diverte.

E quando la notte scende,

velo sottile il cuore gli difende.

Zahra fragile, groppo in gola quando

in piazza scende.

 

 

 

 

 


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