La tua mano
e la mia
che non si sfiorano
mai.
Il tuo sguardo
e il mio
che non si incontrano
mai.
Il tuo pensiero
e il mio
che si cercano
nel silenzio della parola.
Con
semplice sfogo del cuore
la tua mente
e la mia
si tingono di colori
per affondare
nella nostra spiritualità
per passeggiare
sul
limpido manto verde dell'anima
in ascolto
di noi stessi.
Quando cominci a far corrispondenza con qualche
sconosciuto, lasci galoppare la fantasia e immagini che dall'altra parte del
computer si trovi l'uomo dei tuoi
sogni.
Quando, dopo le prime banali frasi ti convinci che lui potrebbe essere veramente
quello giusto, perché anche lui appartiene al tuo mondo, perché E' intelligente e
sensibile, inventi le strategie, le tue armi di seduzione esplodono. Ti perdi
nelle speranze e avvii a stuzzicarlo, provocarlo... e così cominciate a
raccontarvi il passato, scambiare le idee, alla fine condividete situazioni
accadute recentemente. Raccontate voi stessi...vi toccate l'anima. Scrivete il
copione della vostra vita. Tu fai danzare le parole, diventi la prima ballerina.
La magia delle mail vi insidia.
" Le mie poesie raccontano me".
Scrivi timidamente e poi confessi:
" Mi sento sola, il senso dell'abbandono E' atroce.
Senti questa..."
...troppo a lungo
il sentiero dell'abbandono
ci fa vagare
...troppo a lungo
la pioggia del pensiero
ci fa lacrimare
...troppo a lungo
il gelo della solitudine
ci fa tremare
Contemplo
un bocciolo di rosa
che freme sotto il peso
di una goccia di rugiada
...troppo a lungo
ci fa sperare.
Mandi anche questa, a sorpresa, giusto per
incoraggiarlo un po'.
Vorrei guardarti dormire
entrare nei tuoi sogni
per arrivare insieme
alla tua più grande paura,
rannicchiarmi accanto a te
sussurrati una parola
che ti difenda
dalle ombre oscure,
confortarti nella gelida notte
e sfiorare il tuo respiro
farlo entrare in me
per poterlo scaldare...
Guidarti mentre Sali
i gradini dell'arcobaleno
per aiutarti a cambiare
i colori dei tuoi sogni.
Vorrei guardarti
dormire...
Per fare la vittima, che fa sempre effetto, decidi
di mandare qualcosa di ancora più profondo...
Affondo
lo sguardo nella vita
e guardo i pensieri
che altri
hanno pensato
...l'amore non amato
...l'odio non odiato
Spaventoso
il silenzio dei cuori.
Tutto tace intorno.
E io mi trovo li
in solitudine
in mezzo a quel
silenzio di perfidia.
Stanca
della realtà
fremo di fantasia.
I sogni
offuscano la mia mente.
Mente ondeggiante
che mi fa andare
lontano...
Affondo
nei miraggi
velati
della loro bellezza.
Finalmente lui si scioglie e ribadisce:
"Ti mando i miei testi"
Ma va!
Arrivano decine di pagine di racconti vari e poesie
disgustosamente sdolcinate...
Perfetto.
Preso!
Leggi, incantata, tutto quanto.
"Bravissimo sei, complimenti davvero"
Non ti importa del contenuto, ti piace tutto di
lui, bevi ogni sua parola, non riesci ad essere obiettiva.
Attendi le sue mail con ansia, quando arrivano ti
batte forte il cuore, sei in estasi.
Tieni il computer sempre acceso.
E' arrivato il fanciullesco momento di scambiarsi
le fotografie. Caspita. Scegli con cura quelle più belle. Che importa se E' di
qualche anno fa quando avevi qualche chilo di meno.
E' vero, lui ti ha fatto capire che sogna una donna
perfetta.
"Sono un esteta, non mi piacciono le donne
trascurate con le unghie sporche o i capelli unti".
Mah!
Arriva anche la sua foto. Non pretendi mica Brad
Pitt. Coraggiosamente apri file e ti sorprendi quanto sei comprensiva. Che
importa quella ruga di troppo, la calvizie estesa o il naso così grande. Ti
aggrappi a quello sguardo, che vedi tanto profondo, e sospiri
"In fondo E' l'anima che conta".
Lo metti sul desktop e lo guardi teneramente negli
occhi nascosti dietro gli occhiali offuscati. Ah, questi occhiali lo rendono
così intellettuale e misterioso.
E quando mandi
Sono dentro di te
nel tuo profondo
dentro i tuoi silenzi
...senza parole.
Sono dentro di me.
Inerme e possente
senza limiti
vibro, volo, sento
respiro.
Tocco l'anima
mi ascolto
...corri con me.
ti mangi le unghie nell'attesa della risposta.
Non riesci a crederci, quando arriva
"Chissà se ci vedremo un giorno".
Euforica, rispondi subito
"Perché no, chiamami se vuoi"
Ti sorprende con una voce strillante e sgradevole.
Balbetta e non finisce le frasi, perde spesso il filo del discorso. Felice ed
emozionata, lo giustifichi.
"Che carino, un'anima così sensibile non può
sostenere l'imbarazzo del primo contatto al telefono".
La vostra, comincia ad essere una storia.
Ti abitui alla sua disordinata dialettica, alle sue
battute a volte a sproposito. Quel fastidioso timbro della sua voce che penetra
il tuo orecchio ogni volta che lo chiami ti sembra un canto d'amore.
Vi parlate, vi scrivete, entrate in
confidenza.
Si! Ci siamo!
Sicura di te, cominci a delineare la tua piccola
dimensione personale.
Giusto che lui sappia come sei veramente, anche se
qualcosa ti dice che agli uomini, in particolar modo quelli meridionali
come lui, non piacciono le donne troppo intraprendenti.
Infatti, questa poesia non riceve nessun commento.
Come una piuma
svolazzo senza sosta
inseguendo l'oltre,
sempre più in là
più in là ...oltre ...ancora.
Sorvolo l'infinito
senza pormi confini.
Dell'ampio mi soddisfo.
Del vasto mi compiaccio.
Dispersa nell'immane
conservo con vanto
l'indipendenza
della mia solitudine.
Come
una piuma alata del tutto
creo nell'immenso
la scia della libertà .
Ti impaurisci un po'. E se lo perdi?
Ma no... dopo tutto quello che vi siete scritti e
detti, dopo tutte le poesie dedicate a te, colme di dolci baci sulla tua bocca
rosea...
Gli mandi un'altra mail che forse potrebbe
riscattarti. Giochi con le parole, sfavilli, sei in
estasi...
Quanti colori scintillanti.
Quanti riflessi vaganti
...sceglierne uno.
Come giocano le sfumature nostalgiche.
Come sfavillano le tonalità diaboliche.
...quel raggio vibrante
sono io.
Se mi vuoi catturare
forse ci riuscirai
un giorno.
Se mi vuoi fermare
forse mi raggiungerai
un giorno.
Nella magia dei bagliori
niente E' più inebriante di fantasticare
libera di limiti e linee immaginarie
sogno di brillare.
Un giorno
in un baleno
qualcuno mi ha ammaliato
qualcuno mi ha annebbiato.
e
non splendo più
non vibro più.
Avrà solo l'egoismo
di chi vuole limitarmi
là
dove sboccia il pensiero.
Silenzio. Non risponde. Che succede?
Non E' possibile. Un uomo aperto come lui non può
non capire una donna moderna, indipendente, quella che si arrangia da sola e
affronta la vita con la testa alta, che ama il prossimo.
Ti rendi conto che, di solito, gli uomini
preferiscono le donnine deboli, sottomesse e compiacenti.
Tu non sei niente di tutto ciò, tu sei una
battagliera, mangi la vita, tiri fuori le unghie. Sei socialmente attiva,
combatti per la giustizia, cerchi di cambiare il mondo.
Lui di sicuro lo apprezza, perché lui E' speciale.
Non può essere altrimenti!
E' vero che a volte racconta dei suoi risentimenti
verso parenti o vicini.
"Tutti sono deficienti, odio tutti. Da anni vivo al
nord e nessuno mi accetta. Qui mi sento sempre un estraneo" - si sfoga,
perdendo il fiato nel rabbioso affanno.
Con fatica, cerchi di spiegargli che troppe sono le
rigidità con cui affrontiamo la vita, troppi gli inutili blocchi, i divieti
talvolta irrazionali.
Inutile.
L'odio fa parte di lui. Ti senti un po' delusa,
perché quel lato del suo carattere non ti piace. Fa niente! lui E' solo un
eccentrico. Un poeta, uno scrittore. Ha diritto di mostrare qualche diversità ,
qualche "stravaganza"
Abbagliata da quell'idilliaco amore platonico,
perdi il tuo buon senso. La sua immagine che ti sei costruita ti porta
fuori della realtà .
Frettolosamente passi alla fase successiva, quella
della seduzione.
Fiamma
mi chiamasti una volta... la tua.
Giocavi tra il fuoco dei capelli
eccitando le scintille
che stringevi tra le tue
palme.
Rossa
la fiamma ornata di filo d'oro
rosso...il caldo vicino al viso
rossa...la passione che consuma
rosso...l'amore tempestoso.
Parlami
scaldandoti le mani tra i miei capelli
avvolgi al dito una piccola fiamma
ravviva il fuoco di riflessi rossi
aggiungi alla brace i miei caldi
ricordi.
Il fuoco
arde in me segretamente
e timidamente rimane costante
...apro il cuore, avvampo di furia
e rischio di mutarmi in cenere
grigia.
L'effetto immediato.
"Appena mi organizzo, arrivo"
"Dici davvero?"
E..., come una stupida, domandi
"Cosa dirai in casa"
Che importa che ha moglie e figli. Cavoli suoi come
si arrangia.
Tutta agitata, pulisci casa a fondo e pensi alle
giornate che ti ha promesso.
Lo attendi con l'ansia di
un'adolescente.
" Spiacente, anche questa volta non posso. Lo so,
lo so, la terza volta che rimando. Non ti preoccupare. Arrivo. Questa cosa la
devo fare."
La deve fare "questa cosa".
Boh.
Ti perdi nell'interpretazione di questa frase, non
dormi di notte.
Ti senti leggermente delusa. Scrivi due versi e non
hai voglia di mandarglieli. Quell'amore, tanto folle E' intenso quanto
delicato e fragile, somiglia ad una farfalla
Appare
delicata
di fragile bellezza.
Veste
folli colori.
Impaziente
sparge polline ovunque
...sulla mente
...sui sogni notturni.
Anche se alla fine annuncia, trionfante, il suo
arrivo non hai più quell'eccitante crampo allo stomaco che, solo al suo
pensiero, ti prendeva.
L'incontro, così tanto fantasticato, avviene
in modo assolutamente banale.
Vi scrutate incuriositi.
Siete un po' imbarazzati, due baci buttati
nell'aria.
Nessun fiore.
Nessun battere del cuore.
Nessuna emozione.
Durante il delizioso pranzetto che hai preparato
con cura, vi parlate.
Nessuna magia.
Non ti chiede come te la passi nella vita, se hai
bisogno.
Osserva le tue unghie che hai limato accuratamente,
i capelli pettinati infinite volte. Scruta le tue rughe intorno agli occhi,
mascherate con uno strato spesso di fondotinta e fa scivolare lo sguardo sul tuo
corpo ogni volta che ti alzi. Corpo per niente perfetto, anche se martoriato da
una guaina per nascondere la pancia e glutei e dal reggiseno
imbottito...
Nessun complimento.
Lo scopri nevrotico, rozzo, invadente.
Parla sempre. Di sé, del suo lavoro, delle
difficoltà che ultimamente affronta e ti chiede se nella zona c'E'
possibilità di qualche aggancio. Lo sa già che sei una persona importante e
arrivata.
"Certo",
dici con la solita comprensione, felice che ti
coinvolga nella sua vita.
"Sarebbe un'idea. Se trovassi un altro lavoro qui,
saresti più spesso nella zona e ci potremmo vedere più spesso"
"E, beh, certo, fare ogni volta 400
chilometri per niente sarebbe una follia"
Ti manca il respiro e ti cade il caviale dal
cucchiaino.
" Oh, scusami",
ribadisce con un nervoso tic agli occhi.
"Non volevo dire questo, procurarmi lavoro qui e
avere appoggio da te sarebbe come prendere due piccioni con una fava, cioE'....,
volevo dire...., mi capisci, la vita E' quella che E'...
Certo, la vita E' quella che E'. Forse ricavi anche
te qualcosa da questo incontro. Almeno un po' di buon sesso. Da tanto non
frequenti nessuno. Il tuo tempo delle mele E' passato da almeno mezzo secolo e
sei a corto di corteggiatori da un pezzo.
Cominci, però, a renderti conto che lui non E' per
niente attratto da te, non vede in te una donna da amare, da desiderare.
Ovviamente cerchi di ignorare questo insidioso sospetto, ma il dubbio ritorna.
Sei troppo intelligente per non capire che sei una
preda, una situazione di comodo.
Forse in questa relazione sei stata più in contatto
con il tuo sogno di "come potrebbe essere" che con la realtà dei
fatti?
L'incantesimo si spezza.
All' improvviso la sua voce torna di nuovo
irritante e quello sguardo profondo camuffato dagli occhiali nasconde un
segreto. Lui E' orribilmente strabico. Lo sgradevole tic, per niente casuale,
continua a persistere. Il largo sorriso rivela i denti scarsi, cariati, di color
caffE' arabico.
Dopo pranzo ti propone un riposino. Vi stendete uno
accanto l'altra.
Nessuna emozione.
Nessun bacio.
Ti domandi
"Cosa ci fa quel corpo nel mio letto".
Abbracci con sforzo quella massa di ciccia cosi
grezza.
"Farà mai la doccia? E quel fiato..."
Chiudi gli occhi e cerchi di riportare le
sensazioni di tutti i magnifici momenti fatati vissuti fin ora. Ti ritornano
alla mente tutte le speranze scritte, le aspettative...
Lo stringi con affetto, forte, forte.
Non risponde, le sue mani nemmeno ti sfiorano.
Ti rendi conto che quel corpo non ti appartiene.
Senti su quel corpo l'acuta presenza della moglie. Volano via canottiera e
calzini lavati da lei e sai di non avere nessun diritto su di lui. Senti
agonizzare questo amore così immenso, così profondo...così immaginario.
Ti preme con frettolosa furia e uno strillato e
nevrastenico orgasmo ti riporta alla realtà .
"Già fattooo?" - commenti sbalordita.
Si alza di scatto
" Sai, sono di fretta, mi aspetta un lungo viaggio
di ritorno".
"Come, ho preparato un romantico programma per noi
due, ti volevo far vedere i luoghi dove vivo, non rimani a cena?"
"Ti chiamo appena arrivato a casa"
"Bene, mandami una mail domani"
"Certo, certo"
risponde quasi seccato, levandoti le braccia dal
suo collo.
" Ti lascio il mio curriculum. Se trovi qualcosa,
fammi sapere."
Con le mani tremanti tiri fuori duecento euro per
la benzina, perché non ha più soldi in contanti.
Monta in macchina e sai che non lo vedrai mai più.
Insieme al suo disgustoso corpo e volgare
atteggiamento porta via tutti i tuoi sogni, speranze, illusioni. La vostra
virtuale empatia va in tilt.
Perché, una volte iniziate, E' cosi difficile
interrompere queste relazioni, rinunciare al partner che ci sta trascinando nei
vortice di una danza dolorosa e distruttiva.
Anche se ti senti messa in un angolo remoto della
sua vita, ti piazzi davanti al computer e attendi invano almeno una
riga.
Lo chiami ancora qualche volta e tanto delusa
quanto indifferente, torni presto su internet.
La freccia del mouse ti conduce di nuovo sul sito
dei cuori solitari.
Componi una nuova poesia...
Come una farfalla, scaraventata
dalla raffica dell'avventura
percorro tutto il mondo
per perdermi
per ritrovarmi
e
per aprire
il mio cuore
i miei occhi
per ritornare giovane pazza
per rallentare il tempo
per farmi ingannare
e
per innamorarmi di nuovo.