Io in dieci righe: Milvia Comastri

 Sono nata a Bologna nel 1946. In prima elementare ho scoperto due cose magiche:che era possibile  riportare su carta le storie che fino allora mi ero limitata a raccontare alle mie amichette e che, leggendo un libro, si intraprendono viaggi infiniti. Alla domanda: “Cosa farai da grande?”, rispondo: “La scrittrice”.  E invece, vent’anni dopo, mi sono  ritrovata a fare la moglie e la mamma e a svolgere un normale lavoro d’ufficio. Il rapporto d’amore con la scrittura sembrava essere definitivamente terminato. Non quello con la lettura, però: gli incontri sono quotidiani, a volte buffi: il libro in una mano, il cucchiaio di legno che mescola il sugo nell’altra. I veri amori, però, a volte ritornano. Così, nel 2003, si riaffaccia la vecchia passione. E nel 2005 pubblico la raccolta di racconti “Donne, ricette, ritorni e abbandoni” (Edizioni Pendragon), seguita, nel 2012, da un’altra raccolta di racconti, edita da Historica: Colazione con i Modena City Ramblers.