Sami Iftikhar (Pakistan) – Pasta, Italia-Pakistan

La mia giornata italiana

In Italia vivo con mio padre, due zii e due zie.  Oggi mi sono alzato alle 6, ho fatto colazione, ho mangiato un  panino, ho bevuto del latte, sono venuto a scuola, ho preso l’autobus alle 7,30 sono andato a scuola alle  8, ho iniziato la scuola alle 8,20. A scuola avevamo le prime due ore di italiano dopo c’era la pausa di 15 minuti, poi dopo  c’erano due ore di metrologia,  dopo c’era la pausa di 15 minuti, poi c’erano due ore di tecnologia. Dopo che  abbiamo finito la scuola siamo andati in stazione, io e i miei amici.  Dopo i miei amici sono andati a casa e io sono venuto a scuola per studiare per la licenza media. Prima di entrare a scuola di solito mangio un panino,  alle 3 iniziamo.  Quando finisco la scuola alle 18, vado a casa, esco prima perché alle 18,05 c’è l’ultimo autobus per andare a casa mia, ad Anzola.

Quando ero in Pakistan

Mi alzavo alle 5  di mattina  poi  pregavo, dopo recitavo il corano.  Facevo  colazione poi dopo andavo a scuola. Iniziavo alle 7. Alle 11 c’era la pausa un’ ora poi dopo  alle 13 finito la scuola, andavo a  casa con miei amici. Alle 15 andavo a giocare con miei amici.

In Pakistan mi piaceva mangiare la pasta, quando mio padre o mio zio tornavano in Pakistan dall’Italia io dicevo sempre di portarmi la pasta. La preparava la mamma, era molto buona.  Adesso che sono in Italia la mangio sempre e la preparano le mie zie perché la mamma qui non c’è, è rimasta in Pakistan.