Nazario (Italia) – La mia giornata in Puglia

I miei ricordi da ragazzo, quando le cose più semplici erano cose bellissime.  Premetto che giù al Sud le famiglie sono delle squadre di calcio. La mia famiglia è composta da quattro sorelle, un fratello ed io. In totale con i miei genitori siamo in otto. Il mio papà era in Germania per lavoro, perciò la mia mamma ci ha fatto anche da padre. Io mio padre lo vedevo solo a dicembre e in agosto. La mia casina, dove abitavo giù in Puglia era piccola, ma per me era un castello perchè c’entravamo tutti noi fratelli e sorelle. La mattina la mia mamma apriva le porte ed entrava un sole che ci svegliava con il suo calore. Mi ricordo ancora le prime litigate con le mie sorelle per chi doveva andare in bagno. Nel frattempo chi aspettava incominciava a fare la colazione. Mia madre ci versava il latte nel piatto e noi ci mettevamo il pane fatto in casa da lei. E’ un pane formidabile, la forma intera pesa almeno dieci chili. Una fetta di pane era grande come la suola di due scarpe. Mia madre di fette ne tagliava sempre di più perchè lo portavamo anche a scuola per merenda. Sopra il pane metteva o la mortadella, o pomodoro con un filo d’olio con origano.

E’ passato tanto ma tanto tempo ma non mi scordo quel periodo. Prima di andare a scuola avevo l’appuntamento con tutti gli amici davanti al portone di una casa chiusa da tanto tempo, perchè il proprietario era a l’estero e veniva solo l’estate. Si partiva tutti insieme a piedi, strada facendo si parlava di tante cose, di calcio, di ragazze, di compiti, si scherzava molto tra noi. Mi spiace che tutto questo non ci sia più. Finito la giornata di scuola tornavamo a casa per l’ora di pranzo.  Ogni giorno la mamma preparava sempre qualcosa di diverso da mangiare. Per me la giornata ideale era giovedì perché per pranzo c’era pasta e carne, invece gli altri giorni verdure.