Carmelo (Italia) – Il piatto della felicità

Quando mangio la minestra con il brodo di pollo

penso ad un’unica cosa che mi manca davvero,

ossia la felicità.

La felicità di quando mia nonna me la preparava,

la felicità di vedere nel suo volto che io apprezzavo,

la felicità di starle vicino.

Mi chiedo se oggi un ragazzo della mia età

può provare o ricordare anche solo un po’

la stessa felicità in un piatto di minestra

preparato da una nonna come lei e penso

che nel mangiarla mi nutrivo non solo di cibo,

ma anche d’amore, il suo!

Beh la si può provare!

C’era anche la felicità di svegliarsi la domenica

mattina e vedere un’altra ragione della tua vita,

oltre tua madre, cucinare dalle sei del mattino

fino alle 13 per sole sei o sette persone e non

vedere la fatica e la stanchezza sul suo volto:

sempre lei la mia nonna.

Ebbene sì la felicità la si può avere,

con molte semplici cose, anche le più banali,

ma troppo presto ho compreso che la si può

anche perdere in un istante, come è successo

a me un giorno qualunque.

Quella chiamata arrivò di mattina e io non persi

solo la felicità, ma un pezzo del mio cuore,

che riposa lì nella tomba, insieme a lei ……

C’è un pezzo del mio cuore: è il minimo che

ho potuto renderle per quanto lei ha dato a me.

(perchè non sia mai sola)