Poesie della classe del Cpia di San Pietro in Casale

Malika (Marocco)

Patria

Patria mia ti amo, nulla ti sostituisce

Vorresti da me delle prove?

Il tuo amore mi rimarrà nel sangue

E non esaurirà mai

Il tuo ricordo resterà sempre tra le labbra

E la mia raccomandazione per ogni generazione

E’ che l’amore per la patria non è un’ipocrisia

Ma è una grande responsabilità

E la prova della mia fedeltà

Sarà dimostrata col tempo.

 

Loubna (Marocco)

Primavera

Quando la terra

È giovane e fresca

Quando la testa

È piena di festa

Quando la terra ride contenta

Quando di erba

profuma il vento

Quando di menta

profuma le sera

È primavera.

 

Mabel (Nigeria)

Speranza

E’ il credo di un futuro migliore

La garanzia di un futuro più luminoso

Un grande futuro è possibile per me

Che è la voce del gigante dentro di me

Io sono di grandezza e mi vedo nel futuro

Credo in me stesso

La riflessione della luce brillerà

Sui miei sogni e crescerà

So che raccoglierò la prosperità

Perché è quello che ho seminato.

 

Nadia Bochennaf (Marocco)

Orizzonte

“Intravedo nell’orizzonte una luce mischiata con il buio

O, cuore mio, rallegrati … la luce non è troppo lontana”

 

Attiya Nazli (Pakistan)

Mai

Di tutte le bestie dell’Umanità

Mai

Il nome di terrorismo

Milioni di anime perse

Mai

Diamo fine al terrorismo

“Gli corriamo dietro gridando”

Milioni di vite perdute

Oh… Hey MAN

Perché tu non sai, che cosa

Sei tu uomo?

 

Gioco tra fuoco e sangue

Tu…

Una cosa hai dimenticato

Che… infine

La sua fine è distruzione.

 

Nadia Hanbali (Marocco)

Lontananza

La tua lontananza mi addolora

Hai lasciato una profonda ferita nel mio cuore

La vita non ha più senso

Sono incapace di godere

Mi manca la luce più bella che accoglie

I miei dolori, mi manca tutto di te

Mi manca il cuore che riesce a riempire il mondo

Di amore

Se il tempo tornasse indietro

Ti stringerei al petto per dissetare la mia nostalgia

Quanto sarà bello rivederti!

 

Noun Amal (Marocco, figlia di Nadia Hanbali, 8 anni, poesia scritta a casa)

Mamma

Cara mamma

Sei così speciale

Sei così bella

Sei il mio tesoro

Quando ti vedo con gli occhi

Mi sembri una rosa

Quando ci sono le feste

Fai le torte buonissime

quando viene il mio compleanno

Voglio dirti cosa c’è nel mio cuore

Non mi dare niente

Perché mi aiuti

Perché lo fai tutti i giorni

Mi prepari da mangiare

Mi fai sentire forte e coraggiosa.

 

Alì Abu (Pakistan)

Mano

Se la mano mi darai

La mia mano ti darò

Quanti passi tu farai

Tanti passi io farò

Se negli occhi tuoi mi specchio

Più sicuro già mi sento

E la prova più difficile

Se ci sei diventa facile

La vita è un lungo viaggio

Che richiede un gran coraggio

Ma se tu mi dai la mano

E cammini piano piano

Io vedrò, ti seguirò e paura non avrò.

 

Hamza (Pakistan)

Vita

Non amare la vita così tanto

È imprevedibile

E non dimenticare neanche la morte

Che non tralascia nessuno

Vedo nell’orizzonte una luce

Che si intreccia nel buio.

 

Gloria (Nigeria)

Isola

Sorriso cresciuto dall’esperienza che si porta dentro

Così vicino vive il desiderio, il sogno ancora

Quasi impossibile, eppure è una realtà

Il viaggio di chilometri in aereo,

il viaggio di almeno ottanta chilometri in treno,

ed eccomi qua nell’isola che mi ha fatto nascere

un fortissimo sorriso da lontano.

Gente vestita di sorrisi, dona valore alla vita

Le emozioni così care e adorabili,

l’aria che gratuitamente dà vita così immensa,

mi sento nata di nuovo.

La vicinanza alla natura e questa perfezione

E la lingua del mare che dice le parole giuste

Anche benvenuto ai visitatori

Ma basta fermarsi un attimo su quel ponte

E guardare direttamente l’acqua con tutto il cuore

Una parte della nostra gioia, il sorriso rimarranno qua

In questa isola veneziana.