Raccolta premiata 2007

Raccolta Premiata 2007

Raccolta di poesia della scuola elementare di Casaloldo, Dante AlighieriIL LAVORO DELLA MIA MAMMA
Di Julia Teixera de Lima (III A, 9 anni, BRASILE)

La mia mamma fa sia la casalinga che l’aiutante di mio papà, in pratica è il suo braccio destro. Ogni giorno fa da mangiare, pulisce, poi fa i letti e mi mette la stanza a posto, lava i vestiti, li asciuga e li stira.
Poi nel pomeriggio lei usa a casa il computer perché così quando arrivo io da scuola lei sta un po’ con me.
Mi ha detto che lei vorrebbe insegnare alle altre persone il latino americano, però è contenta anche del lavoro che fa adesso.
Io da grande vorrei fare la veterinaria perché mi piacciono gli animali, però il lavoro che fa la mia mamma è bello ugualmente.
La mia mamma non ha orari precisi di lavoro perciò quando ho voglia di stare con lei è sempre disponibile.
Lei ha sempre fatto questo lavoro, e anche se non è il suo sogno ne va fiera lo stesso.

 

IL LAVORO DI MIO PAPA’
Di Tamim Akter, (III B 9 anni, Bangladesh)

Il mio papà è operaio e lavora alla Fap di Casaloldo. Questo lavoro gli piace molto.
Lui fa i turni, di solito va alle 4 del mattino e torna a mezzogiorno.
Gli altri giorni va alle otto di sera e torna alle 4 del mattino. Quando va al lavoro di sera mi dispiace perché dopo cena non possiamo stare insieme per giocare un po’.
Io sono molto contenta che mio papà lavora al calzificio, io invece da grande vorrei diventare una cantante. Se mio papà non avesse lavorato al calzificio, sarebbe voluto diventare anche lui un cantante famoso e vuole che anch’io da grande diventi una cantante.

IL LAVORO DI MIO PAPA’
Di Imran Hossain, (IIIA, 9 anni, Bangladesh)

Il mio papà si chiama Elias e lavora a Castel Goffredo nel calzificio Norman.
I suoi orari sono dalle 6 alle 14 e dopo due settimane dalle 14 alle 22.
Io sono molto contento che fa questo lavoro e anche a lui piace molto.
Io da grande voglio fare l’astronomo, perché voglio vedere le stelle, il sole, e tutte le altre cose che ci sono nello spazio.
Il mio papà prima lavorava ad Asola e faceva sempre lo stesso lavoro.

IL LAVORO DI MIO PAPA’
Di Ergan Nuredini, (III A, 9 anni, Macedonia)

Il mio papà fa il metalmeccanico, lavora ad Asola. Va al lavoro dalle 8 alle 12 o dalle 14 alle 18.
Al mio papà piace molto fare questo lavoro, e da grande farò questo lavoro anch’io, lo aiuterò ad aggiustare i cancelli e a pitturare tutte le cose che ci sono in fabbrica. Io sono felice del lavoro che fa il mio papà.
Prima di fare il metalmeccanico aggiustava le biciclette, gonfiava le ruote, aggiustava le marce e i freni. Oggi preferisce fare il metalmeccanico.

IL LAVORO DELLA MIA MAMMA
Di Sandeep Kaur, (III B, 9 anni, INDIA)

La mia mamma fa la casalinga, quindi lavora a casa. Ogni mattina prepara la colazione, per me, per mio fratello, per mio cugino e per mio papà, poi lava i piatti e a mia sorella dà il latte. Dopo fa addormentare mia sorella così mia mamma prepara il pranzo. Io spesso mangio a scuola, ma quando vado a casa a mangiare è bello stare tutti insieme.
Mentre io sono a scuola a fare i compiti lei pulisce la casa e prepara la cena. E’ molto brava a cucinare e io sono contenta che la mia mamma fa questo lavoro. Da grande anche io voglio avere una grande famiglia, fare la casalinga e essere brava come lei.

IL LAVORO DI MIO PAPA’
Di Simranpreet Kaur (III B, 9 anni, India)

Il mio papà Gurmhk fa il lavoro nella stalla, a Casaloldo. Gli piace molto questo lavoro e lo ha fatto sempre: munge le mucche, pulisce le stalle, dà da mangiare agli animali. Vorrebbe fare sempre questo lavoro perché lo rende felice. Ogni giorno va a lavorare alle 4 di mattina. Torna alle 7.30 del mattino e si riposa un po’.
Io gli voglio tanto bene, ma non vorrei fare il suo stesso lavoro perché voglio diventare cuoca o una dottoressa.

IL LAVORO DI MIO PAPA’
Di Hamza Tariq (III B, 9 anni, Pakistan)

Il mio papà lavora a Gazoldo da Marcegaglia e taglia tanti ferri. Gli piace questo lavoro: va alle 5 e torna alle due di pomeriggio, quando torna a casa è molto stanco, perciò va a dormire e quando si sveglia andiamo a fare una passeggiata. A me piace fare il meccanico perché devi aggiustare le macchine e le moto. Alcuni giorni va a lavorare a mezzogiorno e torna a casa alle 20.30, comunque io sono molto contento che lui faccia questo lavoro, forse anch’io da grande lo farò.

IL LAVORO DI MIO PAPA’
Di Mahamuda Miah (III B, 9 anni, Bangladesh)

Il mio papà è operaio, fa le calze nel calzificio Fap. Prima non trovava lavoro, ma quando lo hanno chiamato al Fap era felicissimo. Anche adesso gli piace fare l’operaio. Ogni giorno si sveglia presto e va al lavoro (io non me ne accorgo neanche un po’).
Lui fa i turni, infatti lavora al mattino e alla sera o alla notte. Io sono molto contenta che lavora al calzificio, ma io da grande vorrei fare la dottoressa, per poter curare tutte le persone che ne hanno bisogno. Anche mio papà vuole che io faccia la dottoressa. Quando mio papà aveva fatto l’incidente io e mio fratello gli facevamo le punture.

IL LAVORO DI MIO PAPA’
Di Niroshan Nadaraja (III B, 9 anni, Sri Lanka)

Il mio papà lavora alla Fulgar e si chiama Nadarascia. Lui non sta tanto con me perché va sempre al lavoro a Castel Goffredo. I suoi orari di lavoro sono sempre uguali, a volte va di giorno altre volte di sera. Ogni giorno viene stanco perché lavora tantissimo e ogni tanto prepara anche la cena. Dopo la cena stiamo insieme a giocare o guardare la televisione, e mi chiede sempre quello che ho fatto nella giornata. Sono contento che fa questo lavoro e da grande forse anch’io farò questo lavoro.